Anche al Parlamento europeo

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Dopo l’apprezzamento manifestato dall’ONU, anche al Parlamento europeo vengono presentati i Corsi di Orientamento familiare. In particolare la Presidentessa di IFFD, Marina Robben, ha sottolineato tre aspetti  positivi del metodo del caso, come ci informa l’articolo di ABC riportato qui a fianco:  si impara meglio attraverso domande che attraverso risposte date, è stato cioè evidenziato il metodo partecipativo; ogni figlio è diverso, quindi ognuno ha bisogno di un’educazione personalizzata, su misura per lui; ed infine, ogni età ha le sue esigenze, per questo motivo  vi sono diversi corsi per le diverse età dei figli. E’ stato ricordato anche che i Corsi non forniscono ai genitori soluzioni preconfezionate, ma gli strumenti per trovare la soluzione più adeguata ad ognuna delle concrete circostanze della loro vita familiare.

Potete trovare maggiori informazioni su www.thefamilywatch.org, l’osservatorio sulla famiglia che riporta sempre interessanti notizie e spunti per l’approfondimento e la riflessione sulle tematiche familiari (anche in facebook e twitter).

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Un commento

  • giorgiotarassi09 marzo 2013 alle 21:21 

    Certamente un intervento in controtendenza : attivare un dialogo con le istituzioni quando molti scappano .
    L’orientamento familiare è di per sè in controtendenza perchè punta ad arricchire la coesione tra i coniugi e i genitori all’origine di famiglie felici e stabili aperte al futuro dei figli
    La mentalità da singles ( attenta solo ai ruoli e ai diritti individuali ) è molto comune sia nella mentalità anche di persone sposate sia nella impostazione delle politiche europee ( cittadini , ma soprattutto consumatori) : ma non funziona nè per la famiglia ( quali sono i costi di famiglie sfasciate ?) nè per i giovani alle soglie della disoccupazione (quali sono i costi di famiglie che non si formano?) .

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