Perché usiamo i casi?

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Potrei decidere di fare una dotta dissertazione sull’utilizzazione del metodo del caso alla luce della recente dichiarazione ONU, che ho già ricordato, ma mi piacerebbe  piuttosto dare qualche idea….un po’ piú alla rinfusa! I fatti raccontati dai casi sono sempre reali e ci consentono di affrontare i problemi che ci stanno piú a cuore, quali la relazione coniugale o l’educazione dei figli, in modo distaccato, in quanto parliamo di persone che non sono nemmeno nostri amici, ma personaggi di una storia. Inoltre questa metodologia ci abitua a esaminare i fatti prima delle sensazioni e delle emozioni: infatti è assolutamente proibito nelle sessioni partire da “ma guarda quello lì com’è egoista” o “ma il ragazzo è proprio impossibile” o “la mamma sbaglia a…”. Com’è importante, ma allo stesso tempo molto difficile, comportarsi così nella vita di tutti i giorni, quando siamo trascinati anche dalla fretta, dal nervoso e da tante altre complicazioni! Non è una brutta idea formarci un’abitudine in questo senso!

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2 commenti

  • giorgiotarassi25 febbraio 2013 alle 17:55 

    a volte oltre ai giudizi che esprimiamo , ci portiamo dentro pregiudizi di cui magari neanche ci rendiamo conto come ad esempio ” mio figlio è un genio oppure è un disatro”, “mio marito non mi capisce” mia moglie ce neha sempre una” :
    lo studio e la discussione del caso insieme ad altri aiuta anche far emergere ( senza bisogno di dirlo agli altri) i pregiudizi e i filtri che magari ci portano fuori strada nelle relazioni

  • Gianna Bongiorni Parma09 ottobre 2013 alle 19:32 

    …e poi la tecnica del caso abitua ad essere molto concreti: ci si domanda “Come aiutare il protagonista/personaggio di un caso a superare una difficoltà?”, “Quali suggerimenti concreti si possono offrire per venir fuori da una situazione complicata?” e poi si cercano possibili soluzioni, ‘compiti’ da svolgere per superare un problema, cose molto pratiche da fare e così via…
    Facendo questo si affinano capacità di comprensione, di ascolto, inventiva, voglia di mettersi in gioco e chi più ne ha, più ne metta

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