“Fai bei sogni” di Massimo Gramellini

Massimo Gramellini
FAI BEI SOGNI

Longanesi, 2012
pp. 212, € 14.90

“Fai bei sogni” è la frase che la mamma di Massimo, 10 anni, gli sussurra mentre rimbocca le coperte, e poi lui si addormenta, tranquillizzato da quelle parole.
Purtroppo la morte improvvisa di lei spezza l’atmosfera di calore e sicurezza che circondava il bambino, creando una barriera di protezione verso l’esterno. Da quel momento il protagonista non è più in grado di rincorrere alcun sogno e resta attanagliato alle proprie paure, incapace di spiccare il volo e affrontare la vita.

Scritto con la spigliatezza e l’ironia del giornalista, il romanzo – autobiografico senza essere un’autobiografia, come viene precisato – coglie con maestria i sentimenti di Massimo bambino, poi adolescente e adulto, alle prese con il proprio dolore e incapace di definirlo. Ognuno di noi ha qualche aspetto in cui identificarsi con questo ragazzino, non tanto per la coincidenza delle scelte con quelle dell’autore, quanto perché ognuno di noi ha perso qualcuno, nella vita, o semplicemente perché è figlio.

Il lettore ritrova il valore dei legami familiari, delle radici che ti rendono pianta saldamente ancorata al terreno e non fiore reciso. Albero che svetta verso il cielo e non stelo piegato verso il terreno.

(a cura di Silvia Renieri)

Fonte: megliounlibro.it

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