“Da bambina” di Marina Corradi

Marina Corradi
DA BAMBINA

Marietti 1821, 2012
pp. 120, € 12.00

Struggenti, bellissime queste pagine dove Marina Corradi dipinge il suo “mondo bambino” e prova a trascinarlo fuori da sé e nell’oggi, con il dono di uno stile traboccante di immagini e sensazioni. Prova e ci riesce, ci va di dirlo subito. Ci presenta – con pudore – la sua mamma, le sorelle, il papà, la tata. Questa famiglia, così unica e così simile alle nostre, ci coinvolge. Perché lo sfondo che appare è la luce delle Dolomiti, che prova a cancellare il buio dell’esperienza, troppo precoce, della morte. Anche così si coglie la forza di una famiglia: saper stare vicini, vicini, in silenzio, quando non ce la si fa più per il soffrire; vicini. Questa unità Marina la rappresenta con una sorta di visione. E’ per lei presagio, sogno, desiderio di un’unione più importante e più definitiva. Nella Chiesa, in Dio stesso. ”Io non so esattamente che cosa sia stato. Per un istante, istante però lungo e come profondo, mi sembra di vedere oltre la bellezza di ciò che ho davanti. E’ assurdo, è irreale, ma mi pare di vedere il mondo come era al principio. Deserto, intonso, vergine di ogni voce e di ogni gesto, ma soprattutto, come dirlo, intero. Non frantumato, spezzato, disperso…”. Se la scrittura è un dono anche per gli altri, grazie per questo.

Autore: Laura Prinetti
Fonte: megliounlibro.it

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